giovedì 30 luglio 2015

IL CLAVICULA SALOMONIS

ovvero la “Chiave di Salomone” è uno dei più celebri e temuto libro di Magia Rituale. Esso contiene indicazioni per incantesimi di vario genere per evocare entità soprannaturali fornendo basi fondamentali per fare magia. I clerici lo hanno bollato come un libro di magia nera, definendolo “Libro del Diavolo”, a causa di numerose invocazioni demoniache in esso contenute, tanto che nel 1559 l’Inquisizione proibì la Clavicola come opera pericolosa. Quest’opera viene attribuita al Re Salomone in quanto, secondo la leggenda, gli fu donata direttamente da Dio per sottomettere al suo volere i demoni. Si dice anche che fu trovata nella sua tomba… Comunque, al di là di qualsiasi credenza o leggenda, il libro è antichissimo. Sembra sia giunto in Europa attraverso gli Gnostici, i Cabalisti e simili scuole magico-religiose.Oggi giorno la Chiave è conosciuta attraverso numerosi manoscritti conservati nelle grandi biblioteche di Londra e Parigi. Il manoscritto più antico risale al dodicesimo o tredicesimo secolo, è scritto in greco ed è conservato nel British Museum, ma non è ammesso alla pubblica consultazione. Le origini di questo straordinario testo sono davvero antichissime. Pensiamo soltanto che molti dei rituali e delle cerimonie narrate sono assai simili a quelli praticati dagli ebrei, dai caldei e dai babilonesi. Nonostante questa somiglianza, la paternità del testo attribuita al grande re Salomone è senza dubbio da considerare leggendaria. La prima citazione attestata dell opera risale al primo secolo d.C. quando a parlarne fu lo storico ebreo Giuseppe Flavio; a seguire molti furono i personaggi che ne ripresero formule e parole, addirittura attribuendole ad un certo Aronne Isacco, mago di corte di Manuele I Comneno, imperatore di Bisanzio, che a sua volta le aveva tratte da un antichissimo testo, probabilmente proprio la Clavicula Salomonis. Non dobbiamo dimenticare che questo manoscritto vanta e conta numerose copie in differenti lingue, dal tedesco all'inglese, dall' italiano al francese. La maggior parte delle redazioni è conservata tuttora al londinese British Museum e nella Biblioteca dell Arsenale di Parigi, ma molte sono le versioni che fanno parte di altre biblioteche sparse in tutto il globo o di altrettanto varie collezioni private. Proibita nel 1559 dall'Inquisizione per il suo carattere diabolico ed evocatorio (tra le pagine è presente un Pentacolo in grado di forzare gli spiriti refrattari ad apparire e che, mostrandolo, li costringeva a presentarsi al cospetto di chi li aveva evocati) e bollata come opera pericolosa, la prima copia stampata vide ugualmente la luce a Roma nel 1629 e da allora le suggestioni, i misteri e le domande che le sue pagine suscitarono non hanno ancora smesso di destare dubbi, sospetti ed inquietudini.


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COSTO APPROSSIMATIVO 250,00 EURO IN COFANETTO IN LEGNO
Fu utilizzato da grandi occultisti come Eliphas Levi, Aleister Crowley e Collin de Plancy. Esistono numerose copie manoscritte conservate alla Biblioteca dell'Arsenale a Parigi ed al British Museum a Londra... La Piccola Chiave di Salomone è suddivisa in cinque parti:

Ars goetia
L'ars goetia, spesso chiamata semplicemente "goetia" o "goezia", costituisce la prima sezione del grimorio... Gran parte del materiale è antecedente al Seicento, con alcune parti risalenti al Trecento... Contiene le descrizioni dei 72 demoni che si dice furono evocati da re Salomone e da egli rinchiusi in un vaso di bronzo sigillato con simboli magici e obbligati a servirlo... L' Ars goetia contiene inoltre le istruzioni per costruire un vaso di bronzo simile e per usare le formule magiche per invocare senza rischi questi demoni...

Ars theurgia goetia
La seconda parte del grimorio espone i nomi, le caratteristiche e i simboli dei 31 spiriti aerei, sia buoni che maligni, che Salomone invocò e illustra i rituali necessari alla loro invocazione...

Ars paulina
Secondo la leggenda quest'arte sarebbe stata scoperta dall'apostolo Paolo ma nel libro viene chiamata "Arte paulina di re Salomone"... L'ars paulina era conosciuta sin dal Medioevo e in questo grimorio viene suddivisa in due capitoli... Il primo capitolo illustra come contattare gli angeli delle varie ore del giorno, i loro sigilli, la loro natura, le relazioni tra questi angeli e i sette pianeti allora conosciuti, i corretti aspetti astrologici per invocarli, i loro nomi, le procedure per l'invocazione... Il secondo capitolo riguarda gli angeli che governano i segni zodiacali e ogni grado di ciascun segno, la loro relazione con i quattro elementi, i loro nomi e i loro sigilli... Questi angeli vengono qui chiamati "angeli degli uomini" poiché ogni persona nasce sotto un segno zodiacale, con il Sole posizionato a un specifico grado di esso...

Ars Almadel
La quarta sezione illustra come costruire l'"Almadel" ovvero una tavola di cera su cui vengono disegnati simboli protettivi: su di essa vengono posizionate quattro candele... La sezione illustra i colori, i materiali e i rituali necessari alla fabbricazione dell'"Almadel" e delle candele nonché tratta degli angeli da invocare, sottolineando che è lecito chiedere ad essi solo cose ragionevoli e giuste... Vengono brevemente trattate anche le date e gli aspetti planetari più indicati per invocare gli angeli in questione...

Ars notoria
Si tratta di un grimorio conosciuto fin dal Medioevo... Il libro dichiara che questa arte fu rivelata dal Creatore a re Salomone tramite un angelo... Contiene una raccolta di preghiere mescolate con parole cabalistiche e magiche in varie lingue (tra cui ebraico, greco antico) e istruzioni su come recitare tali preghiere... Il libro afferma che queste costituiscono un'invocazione agli angeli di Dio e la loro corretta recitazione dona la conoscenza relativa a ciascuna di esse, nonché buona memoria, stabilità mentale e eloquenza... Una di tali preghiere fa riferimento a Gesù, altre a "Dio Padre, suo figlio Gesù e lo Spirito Santo" ovvero la Trinità, altre ancora menzionano gli apostoli e i martiri... Infine vi si trova la spiegazione di come re Salomone ricevette la rivelazione da un angelo.
Il Lemegeton e' il secondo dei grimori attribuiti a Salomone... Questo testo tratta esclusivamente della evocazione degli Spiriti, Angeli e Demoni. Il Lemegeton contiene formule e rituali, invocazioni per gli Spiriti riluttanti, elenca e descrive 72 Entità Infernali, con i loro Nomi, Gradi e Sigilli. La Tradizione vuole che questa opera sia stata rinvenuta nella tomba di Re Salomone... Nel testo e' narrata la leggenda che il Re biblico abbia utilizzato le formule in esso contenute, donategli da Dio, per evocare tutti i Demoni ed obbligarli ad asservirlo... Quindi li rinchiuse in un vaso di bronzo che sigillo' con i magici Sigilli per poi gettarlo nel mare... Tale vaso venne pero' ritrovato dai Babilonesi, che, convinti che esso contenesse oro, l'aprirono, sprigionando i Demoni su questa Terra, dove ancora oggi vagano spargendo dolore e morte... Utilizzando le formule del testo, dunque, il Maestro può evocare gli Spiriti e ridurli all'obbedienza... Da sconsigliare assolutamente ai neofiti: si tratta di un'opera piuttosto difficile e pericolosa, qualora giunga in mani incaute.
Vengono fornite istruzioni circa: i simboli da utilizzare; i modi in cui costruire e preparare tutti gli strumenti indispensabili per la esecuzione del Cerimoniale; le precauzioni da adottare per la protezione dell'operatore, onde impedire che gli Spiriti prendano il sopravvento.

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